PRINCIPIO DI TORRICELLI
La pressione atmosferica al livello del mare
è equivalente al peso di una colonna di mercurio alta 760 mm,
e corrisponde a circa 1 atmosfera.
In acqua, la pressione idrostatica aumenta
di 1 atmosfera ogni 10 metri di profondità.
Torricelli dimostra l’esistenza e il peso dell’aria (fino ad allora messa in dubbio) e pone le basi per la misura della pressione atmosferica.
La scoperta della pressione atmosferica
Nel 1644 il fisico italiano Evangelista Torricelli condusse un esperimento che rivoluzionò la scienza: riempì una provetta lunga un metro di mercurio, la capovolse in una vaschetta anch’essa piena di mercurio e osservò che il livello nella provetta calava fino a fermarsi a 760 mm di altezza.
Da questo dedusse che il peso dell’aria che premeva sulla vaschetta bilanciava il peso della colonna di mercurio rimasta nel tubo. Da qui nasce il concetto di pressione atmosferica, definita come:
1 ATM = 1 Kg/cm² = 760 mmHg = 1 BAR = 10 m H₂O (a livello del mare)
primo manometro della storia
Lo strumento usato da Torricelli fu il primo manometro della storia, e ancora oggi la pressione viene spesso misurata in millimetri di mercurio (mmHg).

La pressione idrostatica
Pochi anni dopo, intorno al 1650, Blaise Pascal ripeté l’esperimento utilizzando una colonna d’acqua. Poiché l’acqua è 13,6 volte più leggera del mercurio, l’equilibrio si stabilì quando la colonna raggiunse i 10 metri di altezza (760 × 13,6 ≈ 10.000 mm).
Da questo si ricava un concetto fondamentale per i subacquei:
➡️ La pressione aumenta di 1 atmosfera ogni 10 metri di profondità.
l’acqua è un liquido incomprimibile
Diversamente dall’aria, l’acqua è un liquido incomprimibile, quindi la pressione idrostatica cresce in maniera costante con l’aumentare della profondità.

Applicazione alla subacquea
Durante un’immersione, la pressione che grava su ogni punto del corpo del subacqueo è data dalla somma di:
pressione atmosferica (1 ATA al livello del mare),
pressione idrostatica dovuta alla colonna d’acqua sopra di lui.
Questo significa che:
a 10 metri di profondità → 2 ATA,
a 20 metri → 3 ATA,
a 30 metri → 4 ATA…

in sintesi
Più si scende, maggiore è la pressione che agisce su polmoni, orecchie, seni paranasali e su tutta l’attrezzatura. Comprendere questo principio è fondamentale per la sicurezza e per la gestione dell’assetto in immersione.





